Il Gruppo Padano di Piadena

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TESTO - TRADUZIONE - SPARTITO - AUDIO

Li braghini rifüdati

La mè famiglia
L’era puareta tant
Gh’era tanti fioi
E guadagnava sultant mè pupà

Me seri in seconda
E a scola la maestra
La sé diis: “Ai più poveri
Farem qualche regalo

Ci passeremo le braghine”.
Me gò alzat la man e gò dit:
“Le braghine non le voglio
me le compera mio papà”

“Ma perché – le la mè dis –
non si può rifiutare
non si può rifiutare
la cosa donata”

“Mè pupà èl mè ja compra lu”
go rispost e la maestra
la ga scrit in sèla carta
che jivi rifudadi.

A mesdé sunti andat a cà
E ghèl disi a mè mama.
Le la mè dis nient,
Anca le l’era urgugliusa

La vuria mia che andès
Cun li braghi regaladi
Cun li braghi regaladi
Anca se serun puaret.


TRADUZIONE:

LE BRAGHINE RIFIUTATE

La mia famiglia/ era molto povera/ c’erano tanti figli/ e guadagnava soltanto mio papà.
Io ero in seconda/ e a scuola la maestra/ ci dice:”ai più poveri/ faremo qualche regalo.
Ci passeremo le braghine”/ Io ho alzato la mano e ho detto:/ “Le braghine non le voglio/ me le compera mio papà”
“Ma perché?- lei mi dice-/ non si può rifiutare/ la cosa donata.
“Mio papà me le compera lui/ ho risposta e la maestra/ lo ha scritto su una carta/ che le avevo rifiutate.
A mezzogiorno sono andato a casa/ e lo dico a mia mamma./ Lei non mi dice niente/ anche lei era orgogliosa.
Non voleva che andassi/ con i calzoni regalati/ anche se eravamo poveri

Nota: il testo, pubblicato in italiano nel fascicolo “Nonno Agostino” (Biblioteca di Lavoro, Edizioni Manzuoli) fa parte di una serie di colloqui, registrati da Mario Lodi, con Agostino Dellabassa dal 1966 in avanti. Dellabassa faceva il falegname ed era un anziano socialista. A scuola egli ha raccontato, come testimonianza civile di esemplare coerenza, la sua vita. Questo brano ci pare significativo perché rivela il senso della dignità in una famiglia proletaria.
Il testo è stato musicato da Sergio Lodi e cantato dal Gruppo Padano di Piadena.